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La storia di Vamatex

Quando Vamatex nacque, nel novembre del 1974, erano già presenti sul mercato molti costruttori di telai, con una solida e lunga tradizione alle spalle, con importanti referenze: nomi illustri, insomma.

Ma a quel tempo un gruppo di persone lavorava attorno ad una semplice e geniale intuizione: il Propeller, sistema dinamico per il movimento del sistema d’inserzione della trama a nastri e pinze, basato sul principio di una vite con elica a passo variabile.

PropellerLa storia della Vamatex coincide proprio con quella del Propeller: una storia fatta di continui successi, caratterizzata da un’ascesa inarrestabile; una storia fatta di idee, di uomini e della loro volontà di credere nel proprio lavoro.

Non fu semplice tradurre un’idea in progetto esecutivo e poi in processo produttivo industriale ma, forti dell’entusiasmo di giovani progettisti e della consapevolezza e tenacia dei fondatori, in poco tempo fu realizzato il primo telaio Vamatex, il C201.

Vamatex si presentò al mercato con una macchina grigia e nera, che pesava circa la metà di altri telai dell’epoca, con la chiara intenzione di dimostrare che l’alta tecnologia non necessariamente deve essere pesante e che la concretezza di un telaio, nato per produrre, va ben al di là del suo aspetto.

Il quesito con cui i potenziali utilizzatori accoglievano chi gli presentava il nuovo telaio era: “Ma durerà?”

La risposta è nella storia della Vamatex, segnata da tappe importanti come il 1975, l’anno della prima partecipazione ad ITMA (la più importante fiera mondiale del settore) a Milano e il 1976, quello del primo telaio venduto all’estero.

Seguono poi il 1979 dove ITMA di Hannover conferma lo sviluppo dell’azienda in termini di fatturato, numero di dipendenti, organizzazione e diffusione mondiale (oltre 50 paesi) e il 1981, l’anno in cui vengono per la prima volta superate le 1000 unità prodotte in un solo anno.

L’era del P1001, la prima macchina per tessere a pinza al mondo che gira in tessitura ad oltre 450 colpi al minuto ha inizio nel 1989.

Il passaggio sotto la gestione del gruppo Radici (Miro Radici diventa Amministratore Unico nel 1992) da un forte impulso all’attività dell’azienda che rapidamente mette a punto diverse innovazioni quali il nuovo sistema elettronico di controllo SIMOD e il P1001es; seguono il telaio a pinza positiva 9000 pluses e l’SP 1151es per la spugna a completare la gamma di prodotti e a confermare la scelta strategica di concentrarsi nella produzione di macchine a pinza.

La fase ascendente della parabola Vamatex prosegue con il progetto k2000 che battezza nel 1997 il nuovo telaio Leonardo, il telaio del terzo millennio, e due anni dopo il Leonardo FTS, mentre è del 2000 l’introduzione del nuovo telaio spugna Leonardo DynaTerry, che si sta già rivelando un successo.

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